L’italiano vero.

toto

Concludiamo il 2009 con una notizia riguardante le Poste italiane e il loro amministratore delegato.

Sette anni di scuola di inglese. Decine di migliaia di euro investiti per sprovincializzare Poste italiane e rendere internazionale l’azienda. Insomma, per anni i 150 mila dipendenti sono tornati a scuola a prendere confidenza con la lingua inglese. E 55.000 di loro sono addetti al front office. Pardon, allo sportello. Già, perché adesso è arrivato il contrordine: vietato parlare inglese, usate l’italiano! Al bando termini come «update». Alle Poste ci si accontenta di un più semplice aggiornamento. Matita rossa, in omaggio ad una nostalgica italianità per termini diventati comuni come feedback. Insomma, il briefing diventerà più semplicemente riunione, il coffee-break, la tanto amata pausa caffè.

Il resto dell’articolo è sul sito del Corriere.

Postato da: IM

1 Response to “L’italiano vero.”


  1. 1 Luigi Muzii 31 dicembre 2008 alle 3:15 pm

    Quando lavoravo in SIP, Sarmi era a capo della Direzione Lazio, che, da sola, era già una grande azienda. A quei tempi trovare qualcuno che conoscesse un po’ di inglese era un’impresa.
    Chissà come si troverebbe oggi, Sarmi, in TELECOM ITALIA, dove anche il buon vecchio ufficio economato è stato ribattezzato secondo la lingua della perfida Albione.
    L’eccesso di anglismi e il purismo anacronistico sono due facce di una stessa medaglia che puzza di provincialismo.
    Del resto credo che nessun italiano si aspetti di vedersi consegnare una lettera o un plico con la tempestività cui sono avvezzi gli utenti di sua maestà britannica, tanto per continuare ad abusare di un vecchio luogo comune. Anzi, è proprio di oggi la notizia della raccomandata contenente la lettera di assunzione recapitata a una donna defunta da trentatrè anni.
    Sarmi, però, come tanti altri colleghi e alcuni alle sue dipendenze è bravissimo a mettersi sempre a favore di vento e a offrirsi con uno smagliante sorriso al potente di turno e alla sua corte dei miracoli.
    Se Bernabé, con il nuovo anno potrebbe risparmiarci Luca Napoletone Luciani (del quale invito a vedere l’intervista rilasciata a Mediakey TV per il lancio della nuova Alfa Romeo Mito), Sarmi avrebbe di che scegliere… Poi, però, pensi al settuagenario Tatò, e alla Treccani e pensi che le feste di Natale sono come il mese di agosto: sembra non succeda niente e le “notizie” starebbero lì a confermarlo, non fosse per quei quattro stronzi in medioriente.


Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




Visitatori

  • 155,855 visitatori

a

Ongoing Tweets


%d blogger cliccano Mi Piace per questo: