Nel frattempo, in Svizzera…

verkade

Da La Stampa, Suisse choco petrol:

La benzina e il gasolio in Svizzera continuano a costare meno che in Italia. Ma se i distributori del Canton Ticino si devono industriare come mostra questa foto in Canton Ticino – di oggi – forse sarebbe il caso di riflettere su quanto sono cadute in basso le tavolette elvetiche.

Onore al merito degli svizzeri, per aver inventato il ciccolato al latte (Lindt) e per aver fondato l’industria del Cibo degli Deì (Nestlè). Ora però stupisce che si siano ridotti così: regalano quadratini fondenti chi fa benzina da loro. Anzi, forse ci consola. Diciamolo: il cioccolato italiano è migliore, ormai. E non ha certo bisogno di questo tipo di pubblicità per vendere.

Ultima considerazione linguistica: la cioccolata è soltanto calda, il cioccolato al maschile è soltanto solido (al latte o fondente). Del resto il Cibo degli Dei è stato declinato con la desinenza in “a” per secoli, fino a quando appunto l’industria elvetica non ha trasformato in qualcosa di democratico, disponibile per tutti. Ora con questo “trucco” dei distributori si torna indietro di secoli. Linguisticamente, e non solo.

Inutile dire che io preferisco la Verkade.

Postato da: IM

3 Responses to “Nel frattempo, in Svizzera…”


  1. 1 Luigi Muzii 28 novembre 2008 alle 3:50 pm

    Prima di lasciare un commento ho voluto fare una verifica perché mi aveva spiazzato non leggere una tua salace annotazione finale.
    Le considerazioni linguistiche, infatti, mi sembrano del tutto gratuite.
    Forse è segno che sto invecchiando.
    Un’annotazione non linguistica ce l’ho io. Sono stato in Svizzera l’ultima volta due anni fa. Ho fatto Ginevra-Berna e ritorno in macchina e l’unica cosa che ho notato è la difficoltà a fare benzina nei distributori automatici.
    Anche gli orari dei negozi sono molto più “nordici” dei nostri.
    Forse più che di qualità della cioccolata svizzera, comunque ancora altissima, bisognerebbe parlare di crisi e di concorrenza. Ma mi sa che è più difficile che dar semplicemente inchiostro alla penna.
    Btw, i Baci e la Nutella non si battono, e io ho ancora un infantile rimpianto dei ciocorì, ma il cioccolato belga al peperoncino…

  2. 2 isabellamassardo 28 novembre 2008 alle 3:53 pm

    L’annotazione linguistica del giornalista si riferisce alla foto pubblicata insieme all’articolo. Non ci sono mie salaci considerazioni personali, perché sulla cioccolata non riesco a scherzare. E sto invecchiando.

  3. 3 poetaselvaggio 28 novembre 2008 alle 8:43 pm

    Mi lasciano sempre un po’ perplesso le considerazioni linguistiche dei giornalisti, che normalmente si basano sul “perché lo dico io” e mai citano una fonte linguistica. Magari il giornalista sa anche dirci il plurale di “pescanoce”.


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