Gli eccessi del politicamente corretto

natale

Niente più Christmas per gli abitanti di Oxford. Al suo posto ci sarà Winter Light Fest, che durerà ben due mesi, con attività varie, fra cui cori natalizi e altre saccarinate.

L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di ridimensionare l’eccessiva risonanza assegnata alla più importante festività cristiana a discapito delle altre religioni. “Faremo lo stesso un grande albero di Natale nella piazza principale della città, ma lo chiameremo in modo diverso”, ha spiegato il sindaco Ed Turner. In realtà però non si tratta solo di una questione linguistica, ma di un omaggio al “politicamente corretto”, allo spirito multietnico del Paese e al rispetto delle minoranze anche in ambito religioso. Del resto negli anni scorsi anche altre città inglesi hanno deciso di non chiamare più “Natale” il Natale. Ora però la decisione arriva dal cuore pulsande del sapere britannico, la culla della cultura inglese, e la notizia ha destato molto clamore.

L’articolo qui citato è di TGCom. Ma la notizia, che ha deluso cristiani, ebrei e mussulmani, tutti insieme, è riportata anche da alcuni quotidiani inglesi, come il Telegraph e il Guardian.

Postato da: IM

3 Responses to “Gli eccessi del politicamente corretto”


  1. 1 luigimuzii 4 novembre 2008 alle 1:18 pm

    Speriamo che l’iniziativa non superi i confini della perfida Albione. Il TGCOM gode della stessa affidabilità di un magliaro, ma se la cosa dovesse arrivare al governo sarebbe un disastro.

    Il ministro Brunetta avrebbe di sicuro un infarto; il ministro Gelmini rischierebbe di ritrovarsi Babbo Natale a guidare i cortei di protesta e il capo del governo potrebbe sospettare che a 120 anni quel vecchio con la barba che fa la pubblicità alla Coca-Cola ci sia già arrivato e voglia il suo posto per non rischiare di rimanere disoccupato.

    Gli apostati dell’islam, poi, potrebbero rimanerci malissimo: si sussurra che la molla principale sia stata il desiderio di fare il presepe. Mentre gli islamici apostati del cristianesimo potrebbero pensare a un complotto pluto-giudaico-massonico.

    Chissà come l’ha presa (Al) Fayed: il Natale da Harrod’s non sarà più lo stesso.

  2. 2 isabellamassardo 4 novembre 2008 alle 1:58 pm

    Come ho detto nel post, il TGCOM ha ripreso la notizia riportata dal Guardian, che, da quanto ne so, è sicuramente più affidabile di un magliaro.🙂

  3. 3 luigimuzii 4 novembre 2008 alle 3:47 pm

    E tu credi che tra corso Rinascimento e piazza Colonna ci sia qualcuno che legga il Guardian (noto fogliaccio comunista) o il Telegraph (noto covo di sovversivi, peggio dell’Economist)?

    Un amico commerciante mi ha detto che lui e molti suoi colleghi hanno drasticamente ridotto gli ordinativi natalizi e che, anche a New York pare abbiano fatto altrettanto. Politicamente corretti anche loro?


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