[Edible idioms are my] bread and butter

Che il cibo divida ben più di una lingua credo sia ben chiaro a tutti, emigranti, ospiti, “xenofobi” che mai assaggerebbero un piatto sconosciuto, fino agli appassionati di cucina etnica.

Edible Idioms oggi affronta uno degli alimenti, e delle parole, più odiose nel loro inganno: butter.

Vi vedo trasecolati. Cosa c’è di più semplice da tradurre di una parolina innocua come butter. E’ il burro, no? Qui vi volevo, perché qui scivola l’asino.

Dal punto di vista della traduzione, naturalmente, non esiste molta scelta. Se si mette in tavola, si tratta di burro… o no? (Cercate meglio…)

Dal punto di vista alimentare, chiunque abbia visto i burri ne conosce le differenze. Come segnalava correttamente Licia, anche visivamente sembrano alimenti diversi. Non è un caso, per esempio, se le ricette in italiano specificano burro salato e in inglese unsalted butter.  Colore/sapidità diversi, funzione diversa?

Dal punto di vista culturale la questione si complica ulteriormente (si veda la citazione di Susan Bassnett-McGuire sempre nel post di Licia). In italiano non sono molte le frasi idiomatiche burrose:

  • mani di burro (butter-fingered)
  • di burro (per indicare docile)
  • (buono) come il burro (soft-hearted)

Non si può evitare di notare tuttavia che il burro, usato per mani di burro, ha un uso meno frequente di un suo derivato, la pasta frolla (per le mani di pasta frolla). Per il resto, non vi sono molti altri usi del burro nel calderone della lingua italiana.

Tutt’altra storia nell’inglese britannico e statunitense.  Abbiamo (con traduzione rapida, molto rapida):

  • to butter up (adulare, noi abbiamo oliare ma con un significato molto meno piacevole)
  • butter and egg (che è diverso da)
  • butter and eggs

Il primo (agg) indica un provinciale arricchito, il secondo (sost.) indica una lotteria clandestina.

  • to know which side one’s bread is buttered (saper fare i propri interessi)
  • to look as if butter would not melt in ones’ mouth (avere l’aspetto da innocentino)
  • butter ball (si capisce no? … grassone, ciccione)
  • butter-fingered
  • butter-fingers

Come in italiano, butter-fingered significa non tenersi niente in mano, mentre butter-fingers è un termine gergale afroamericano per figo, fantastico. Infine il più classico di tutti:

  • bread and butter (e il cugino bread and butter letter)

Noi forse diremmo è il mio pane quotidiano. Anche in questo caso un alimento fondamentale della vita, anche in questo caso significati leggermente diversi in espressioni apparentemente simili.

Un breve assaggio in olandese. Boter come sostantivo si trova nelle seguenti espressioni:

  • boter bij de vis (lett. burro con il pesce, ma significa pagare in contanti / pagare sull’unghia)
  • boter bij de vis willen (lett. volere burro con il pesce, significa volere dei risultati immediati)
  • boter op zijn hoofd hebben (lett. avere il burro in testa, significa avere la coda di paglia). Esiste anche il detto: wie boter op zijn hoofd heeft, moet niet in de zon lopen (lett. chi ha burro in testa, non deve camminare al sole, ovvero chi ha la coscienza sporca non deve prestare il fianco alle critiche)
  • een haar in de boter zoeken (lett. cercare il capello nel burro, in italiano cercare il pelo nell’uovo, ma anche cercare un pretesto per litigare)
  • zo geil als boter (lett. eccitato come il burro, il nostro arrapatissimo)
  • zo glas als boter (scivoloso come il burro. Noi probabilmente diremmo scivoloso come il sapone)
  • Il boter olandese diventa anche verbo, nell’espressione het botert niet tussen hen (tra loro non corre buon sangue).

Sono tutte espressioni comuni che raccontano di una storia alimentare diversa dalla nostra.  Siete ancora sicuri che si stia trattando di semplice burro?

PS. Cosa? Cosa ha a che fare la maria con il burro? Non ne ho la minima idea.

(La risposta è butter flower)

Postato da: MB (con piccolo contribuito di IM)

3 Responses to “[Edible idioms are my] bread and butter”


  1. 1 poetaselvaggio 29 ottobre 2008 alle 12:44 pm

    Segnalo un’espressione con burro letta al mercato “Pere Williams, un burro”, che ho provato a spiegare qui.

  2. 2 Licia 29 ottobre 2008 alle 2:53 pm

    A proposito del colore del burro per gli inglesi, in Gran Bretagna i bambini prendevano un ranuncolo (buttercup!), lo avvicinavano al mento di qualcuno e chiedevano “Do you like butter?”. Se sul mento si vedeva un riflesso giallo, la risposta era affermativa. Chissà se lo fanno ancora…


  1. 1 Terminologia etc. » » Espressioni idiomatiche inglesi Trackback su 4 agosto 2009 alle 11:33 am

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