Non c’è più religione.

Kafka faceva della pornografia

A stash of explicit pornography to which Franz Kafka subscribed has emerged for the first time after being studiously ignored by scholars anxious to preserve the iconic writer’s saintly image. Having stumbled by chance across copies in the British Library in London and the Bodleian in Oxford while doing unrelated research, James Hawes, the academic and Kafka expert, reveals some of this erotic material in Excavating Kafka, to be published this month. His book seeks to explode important myths surrounding the literary icon, a “quasi-saintly” image which hardly fits with the dark and shocking pictures contained in these banned journals.

Julia Child (che io pensavo fosse in grado di scrivere solo libri di cucina) era una spia della CIA

Famed chef Julia Child shared a secret with Supreme Court Justice Arthur Goldberg and Chicago White Sox catcher Moe Berg at a time when the Nazis threatened the world. They served in an international spy ring managed by the Office of Strategic Services, an early version of the CIA created in World War II by President Franklin Roosevelt.

e il vanitoso Byron si pavoneggiava della sua fanmail.

The missives, which date from 1812 to 1814, show the ardour of Lord Byron’s fans, some of whom laced them with daring sexual undertones and breathless fantasies.Despite many of the writers urging him to destroy the mail immediately after reading, it is clear he preferred to collect them as “trophies”.

Più recentemente, Random House ha dovuto sostituire la parola twat in un libro della scrittrice per l’infanzia, Jacqueline Wilson. A questo proposito, segnalo l’articolo di commento del Guardian.

Per fortuna, visto che ora si scrive e si legge solo in forma di post, anche i blogger più giovani non possono più dire di non conoscere George Orwell.

Postato da: IM

1 Response to “Non c’è più religione.”


  1. 1 luigimuzii 26 agosto 2008 alle 3:39 pm

    Riconsolamose co’ l’ajetto…

    La mia insegnante di letteratura (straordinaria Aussie) si scandalizzò quando pronunciai il nome Miller: Arthur? chiese “No – risposi – Henri.”, “But he’s a pornographer! No way!” e all’esame dovetti accontentarmi di portare Wilde e Williams.

    Fu la mia insegnante di lettere al liceo a farmi conoscere Kafka, ma che scrivesse racconti erotici, per piacere e per soldi, si mormorava già allora. Quando glielo chiesi mi mandò dal preside il quale mi disse che, visti i soggetti (Kafka e insegnante) avrei fatto meglio a leggere “I promessi sposi”.

    La più puritana delle sovrane (Vicky) si diceva se la spassasse con il primo ministro, Benjamin Disraeli. Quando chiesi conferma al mio insegnante di inglese (puro oxbridge) questi sorrise…

    I dagherrotipi più ambiti dai collezionisti sono quelli erotici, ma la libertina Francia e l’Austria dell’art noveau davano la caccia a un grande artista per i suoi favolosi nudi di fanciulle.

    Concludo dicendo che in Italia abbiamo un certo Renato Farina detto Betulla, che radiato dall’ordine, continua a scrivere per la stampa libera, un ex presidente della Repubblica che non perde occasione per disorientare e depistare e due donne di mezza età che hanno atteso trent’anni per raccontare di un defunto monsignore cardinale in pectore che aveva gran piacere a intrattenersi con giovani di diverso sesso.

    Non saranno tutti effetti di un’estate più noiosa delle altre?


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