Slang e sinonimi

Un altro gentile e utilissimo omaggio della Mondadori è il Dizionario Global dello Slang Americano, 21.000 voci e ben 35.000 traducenti raccolti da Roberto Cagliero e Chiara Spallino, con la collaborazione di Luca Conti.

Il dizionario è rivolto a tutti coloro che si trovano a fronteggiare l’inglese nella sua variante americana: dai cinefili ai pubblicitari, passando per gli appassionati di musica, i giornalisti e, perché no, i traduttori.

Gli autori hanno adottato un concetto di slang più ampio del solito, che comprende espressioni, modi di dire familiari, proverbi, sigle (di quelle che fanno venire il mal di testa), termini usati da gruppi specifici (per es., i rapper, i membri delle gang metropolitane), il politichese, l’informatica e (oh gioia!) il gergo medico (ER non avrà più segreti).

Curiose e informative sono anche le sezioni speciali, che raccontano le origini di alcune parole o espressioni. Un esempio per tutti: l’espressione go Dutch risalirebbe ai tempi di uno dei conflitti anglo-olandesi, quando il comportamento degli olandesi era considerato eccentrico e incomprensibile per gli inglesi, di solito più inamidati. Si riferirebbe anche al fatto che una volta gli olandesi erano considerate persone egoiste e asociali. Go Dutch (che corrisponde all’italiano fare alla romana ) alludeva quindi in origine a un comportamento non sempre socialmente accettabile. In poche parole: va bene fare alla romanda durante una cena fra amici, ma non dopo un pranzo d’affari o una cena romantica (signori, prendete nota).

Nel mio caso specifico, il dizionario si è rivelato subito una manna dal cielo, perché quando il postino ha suonato una volta, stavo sudando su brevi riassunti di telefilm per adolescenti americani, di cui, per motivi anagrafici e non, so poco o nulla.

Quindi, se ignorate i significati di bumrush, God botherer, 1AD7, Q sign, namean, Golden ass, go cyrillic, dirt Navy, pork barrel politics, questo dizionario fa anche al caso vostro e vi farà risparmiare tempo.

A corollario dello slang americano, la Mondadori mi ha inviato anche un dizionario tascabile dei sinonimi e dei contrari, che nonostante le dimensioni mini, contiene 30.000 voi (e, a differenza di una certa edizione Oxford, non richiede l’uso di una lente d’ingrandimento), oltre alle abbreviazioni SMS.

Utile per gli studenti e chi si trova ogni tanto a dover scrivere in viaggio.

Unica pecca di entrambi i dizionari: non mi risulta esista (ancora) una versione su CD-ROM. E coloro che soffrono di geekiness, come la sottoscritta, forse desidererebbero addirittura una versione da caricare sul cellulare.

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