Un visionario

2001-spacesuit.jpg

Il Guardian ha un breve e bel necrologio di Arthur C. Clarke.

His forecasts often earned him derision from peers and social commentators.

But although his dreams of intergalactic space travel and colonisation of nearby planets were never realised in his lifetime, Clarke’s predictions of a host of technological breakthroughs were uncannily accurate.

He was one of the first people to suggest the use of satellites for communications, and in the 1940s forecast that man would reach the moon by the year 2000 – an idea that experts at first dismissed as nonsense.

Clarke era noto al grande pubblico per il libro (e il film) 2001: Odissea nello spazio. (E se qualcuno mi spiegasse il finale, gliene sarei grata.)

Poco tempo fa, in occasione del suo 90° compleanno, Clarke aveva mandato un ultimo messaggio al mondo.

The only way to discover the limits of the possible is to go beyond them into the impossible.

Postato da: IM

1 Response to “Un visionario”


  1. 1 luigimuzii 19 marzo 2008 alle 4:01 pm

    Secondo me il film, come il romanzo, è “circolare”, la fine, cioè, riporta all’inizio. Altri grandi romanzieri del genere, come Philip Dick, hanno fatto lo stesso con Total Recall o Minority Report.

    Parliamone.😀


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