Tutto il mondo in tre righe

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Personaggio sconosciuto ai più, Félix Fénéon (1861-1944) nacque a Torino e visse in Francia.

Dopo essere stato impiegato presso il Ministero della Guerra, fu redattore della Revue Blanche, a cui contribuivano Débussy come critico musicale e Gide come critico letterario. Come editore, invece, pubblicò Proust, Apollinaire e Jarry, nonché la sua traduzione del romanzo di Jane Austen, Northanger Abbey.

Attivo nei circoli anarchici del tempo, nel 1894, in seguito a un attentato in un ristorante frequentato soprattutto da politici e bancari, fu arrestato e poi rilasciato per mancanza di prove.

Octave Mirbeau lo ricorda così:

La vita di Fénéon era bipartita: l’ufficio, di cui viveva, e la letteratura, ornamento del suo esistere. Era, come ho detto, un impiegato preciso, quel che si dice un impiegato modello. Al Ministero della Guerra era parecchio benvoluto dai colleghi, stimato dai superiori che in lui riconoscevano un’intelligenza rara e un’attività sempre operosa. Questo dettaglio proviene da un suo collega: “Nessuno sapeva come lui redigere un rapporto su qualunque cosa, e si dilettava a stilare quegli degli altri, cui tale compito causava angoscia, tortura e spesso insormontabili difficoltà. I rapporti di Fénéon erano, a modo loro, dei capolavori secchi, precisi, di una lingua amministrativa perfetta. Il sottile e delizioso artista, che talora si compiaceva di curiose sinuosità nella frase, di concordanze di ritmi bizzarri, aveva la facoltà di scrivere come un redattore di codici.”

 

Nel 1906, dopo una serie di sfortune, entrò in servizio presso il quotidiano Le Matin, per cui iniziò a scrivere le Nouvelles en trois lignes. Questi 1220 fatti di cronaca (nouvelle significa racconto, novella, ma anche cronaca) ora sono stati raccolti e tradotti in inglese da Luc Sante.

Non è un mondo allegro quello che ci descrive Fénéon: le persone sembrano essere uscite da uno dei romanzi più cupi di Zola. Miseria, follia e alcoolismo sono le note di fondo; qua e là si intravede anche un tocco di critica sociale

A dishwasher from Nancy, Vital Frérotte, who had just come back from Lourdes cured forever of tuberculosis, died Sunday by mistake.

Finding his daughter, 19, insufficiently austere, Jallat, watchmaker of Saint-Etienne, killed her. It is true that he has eleven children left.

di assurdo,

Again and again Mme Couderc, of Saint-Ouen, was prevented from hanging herself from her window bolt. Exasperated, she fled across the fields.

Harold Bauer and Casals will give a concert today in San Sebastian. Besides that, they might fight a duel.

avidità

“Ouch!” cried the cunning oyster eater, “A pearl!”. Someone at the next table bought it for 100 francs. It had cost 30 cents at the dime store.

e stupidità,

He had bet he could drink 15 absinthes in succession while eating a kilo of beef. After the ninth, Théophile Papin, of Ivry, collapsed.

Tutto il mondo, con tutte le sue contraddizioni, in sole tre righe.

 

 

Félix Fénéon, Novels in Three Lines. Translated and with an introduction by Luc Sante, NYRB, 2007.

Postato da: IM

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