
… il risultato è penoso.
Abbiamo aspettato mesi e mesi in dolce attesa di Titlepage, il sito che avrebbe dovuto offrirci conversazioni (e, perché no, discussioni) appassionate e infuocate sulle ultime novità editoriali, una nuova tavola rotonda modello Algonquin, con videointerviste corali, forum sui diversi generi letterari per i lettori che non demordono mai, un blog, recensioni, segnalazioni, premi, cotillons e chissà che altro.
Tutte false promesse. Sebbene ben preparato in materia, il presentatore (che da giovane sicuramente recitava Amleto in jeans e maglione nero, in qualche compagnia teatrale alternativa) è a disagio di fronte alla videocamera (media training, anyone?), gli scrittori ospiti si guardano intorno terrorizzati, la scenografia probabilmente è opera di uno studente alle primissime armi, la conversazione è legnosa, noiosa e, soprattutto, langue, per non menzionare l’editing delle riprese (hanno usato le forbici?). Un gran peccato. Ma può solo migliorare.
Photo Credits: quadro A vicious circle di Natalie Ascencios.
Postato da: IM