Mangialibri pubblica un’intervista con Erri De Luca che inizia così:
Da ‘semplice’ scrittore che eri ti sei inventato traduttore dall’ebraico: quali sono state le tappe del tuo percorso?
Non mi stanco mai di consigliare: impara un’altra lingua, innamorati di uno scrittore, di un poeta, di un filosofo, e impara a tradurlo. Fai uno sforzo di ammirazione e prova a ridurre quella lingua che ami nella tua. Ma attenzione: in nessun modo devi entrare in competizione, il tuo deve essere un esercizio di pura ammirazione. E così possiederai meglio la tua, di lingua, sarai costretto a sforzarla e a piegarla, a esercitarla come un muscolo.
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