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	<title>Commenti a: Educare i clienti, tenerli per mano o legarli?</title>
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	<description>"Negli interstizi della lingua si nascondono i significativi segreti della cultura" Adrienne Rich, Nato di donna: Madri e Figlie, 9</description>
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		<title>Di: Ilaria</title>
		<link>http://taccuinoditraduzione.wordpress.com/2008/05/14/educare-i-clienti-tenerli-per-mano-o-legarli/#comment-92</link>
		<dc:creator>Ilaria</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2008 14:09:01 +0000</pubDate>
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		<description>Beh, più che legarli stretti certi clienti sarebbero da imbavagliare, per zittirli. Ma puoi sempre consolarti con clienti ben più simpatici, come quelli che ti chiedono di comprare le mutande... :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh, più che legarli stretti certi clienti sarebbero da imbavagliare, per zittirli. Ma puoi sempre consolarti con clienti ben più simpatici, come quelli che ti chiedono di comprare le mutande&#8230; <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: miciamara</title>
		<link>http://taccuinoditraduzione.wordpress.com/2008/05/14/educare-i-clienti-tenerli-per-mano-o-legarli/#comment-89</link>
		<dc:creator>miciamara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2008 12:10:31 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Isabella, mi dispiace per l&#039;esperienza. Purtroppo qui non si tratta di educare ma di sbattere le porte in faccia. 
Si, il mio parere si paga e si, lo paghi anche caro se hai la maleducazione di dirmi che sono troppo costosa per te...

Dedicati una tazza di te, un su non, e prenditi quella mezz&#039;ora di pausa che ti permetta di tornare in pace con te stessa. :-)

Baci

M</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Isabella, mi dispiace per l&#8217;esperienza. Purtroppo qui non si tratta di educare ma di sbattere le porte in faccia.<br />
Si, il mio parere si paga e si, lo paghi anche caro se hai la maleducazione di dirmi che sono troppo costosa per te&#8230;</p>
<p>Dedicati una tazza di te, un su non, e prenditi quella mezz&#8217;ora di pausa che ti permetta di tornare in pace con te stessa. <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Baci</p>
<p>M</p>
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	<item>
		<title>Di: isabellamassardo</title>
		<link>http://taccuinoditraduzione.wordpress.com/2008/05/14/educare-i-clienti-tenerli-per-mano-o-legarli/#comment-87</link>
		<dc:creator>isabellamassardo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 May 2008 12:26:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://taccuinoditraduzione.wordpress.com/?p=177#comment-87</guid>
		<description>Sinceramente non so se si tratti solamente di a. creativa / a. economica. Ho le idee alquanto confuse in merito.
Nel mio secondo paese, spesso e volentieri traduzione e interpretariato sono visti come a. economiche &quot;da sbarco&quot;. Molti dei nuovi arrivati che parlano un po&#039; di inglese (o altre lingue) provano a fare qualche traduzione/giornata di interpretariato, giusto per guadagnare qualche soldo, in attesa di meglio. Un po&#039; come fare le pulizie o la baby-sitter.  

Fatto sta che alla mia veneranda età telefonate come quella sopra mi danno una sensazione di grande stanchezza. Oltre a farmi sentire superata, &quot;fuori moda&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sinceramente non so se si tratti solamente di a. creativa / a. economica. Ho le idee alquanto confuse in merito.<br />
Nel mio secondo paese, spesso e volentieri traduzione e interpretariato sono visti come a. economiche &#8220;da sbarco&#8221;. Molti dei nuovi arrivati che parlano un po&#8217; di inglese (o altre lingue) provano a fare qualche traduzione/giornata di interpretariato, giusto per guadagnare qualche soldo, in attesa di meglio. Un po&#8217; come fare le pulizie o la baby-sitter.  </p>
<p>Fatto sta che alla mia veneranda età telefonate come quella sopra mi danno una sensazione di grande stanchezza. Oltre a farmi sentire superata, &#8220;fuori moda&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: luigimuzii</title>
		<link>http://taccuinoditraduzione.wordpress.com/2008/05/14/educare-i-clienti-tenerli-per-mano-o-legarli/#comment-86</link>
		<dc:creator>luigimuzii</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 May 2008 16:44:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://taccuinoditraduzione.wordpress.com/?p=177#comment-86</guid>
		<description>Questo è quello che avevo scritto in conclusione e che poi avevo tagliato riservandomi di usarlo per un altro post o per un articolo o chissà che cosa:

Da due indagini sulle carriere dei deputati dal 1948 a oggi e sulla selezione dei &lt;i&gt;top manager&lt;/i&gt; promosse dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti emerge che i risultati, per entrambe le categorie, contano poco o nulla, vittime, come siamo, di un sistema parentale, familistico, anche e forse più, in ambito imprenditoriale, in cui fedeltà e obbedienza contano molto più di competenza e capacità. Questa chiusura, che si ritrova soprattutto nel mondo delle micro-imprese, è quella che offre l&#039;immagine di un sistema paese seduto, poco disposto a rischiare, conservatore.&lt;/blockquote&gt;

Secondo &lt;a href=&quot;http://www.commonsenseadvisory.com&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;fonti attendibili&lt;/a&gt;, l&#039;industria mondiale della traduzione è equivalente, in valore, a quella della bicicletta. La differenza sta tutta in due cose:


le ditte che fabbricano biciclette sono molto di meno di quelle che vendono e, ancor meno, fanno traduzioni;
la traduzione è insegnata e vista come un&#039;attività &quot;creativa&quot;, assolutamente non come un&#039;attività &quot;economica&quot;.


Nel primo caso la soluzione ovvia sarebbe il consolidamento, ma si fa a sbattere con l&#039;atteggiamento figlio del secondo caso e così le filiere, invece di accorciarsi si allungano, i compensi calano, la soddisfazione pure, e le lauree in &quot;teoria e pratica della traduzione letteraria&quot; fioriscono, a beneficio dei peggiori masnadieri felici di lucrare sul velleitarismo di generazioni illuse dalla creatività e centralità della &quot;professione&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è quello che avevo scritto in conclusione e che poi avevo tagliato riservandomi di usarlo per un altro post o per un articolo o chissà che cosa:</p>
<p>Da due indagini sulle carriere dei deputati dal 1948 a oggi e sulla selezione dei <i>top manager</i> promosse dalla Fondazione Rodolfo Debenedetti emerge che i risultati, per entrambe le categorie, contano poco o nulla, vittime, come siamo, di un sistema parentale, familistico, anche e forse più, in ambito imprenditoriale, in cui fedeltà e obbedienza contano molto più di competenza e capacità. Questa chiusura, che si ritrova soprattutto nel mondo delle micro-imprese, è quella che offre l&#8217;immagine di un sistema paese seduto, poco disposto a rischiare, conservatore.</p>
<p>Secondo <a href="http://www.commonsenseadvisory.com" rel="nofollow">fonti attendibili</a>, l&#8217;industria mondiale della traduzione è equivalente, in valore, a quella della bicicletta. La differenza sta tutta in due cose:</p>
<p>le ditte che fabbricano biciclette sono molto di meno di quelle che vendono e, ancor meno, fanno traduzioni;<br />
la traduzione è insegnata e vista come un&#8217;attività &#8220;creativa&#8221;, assolutamente non come un&#8217;attività &#8220;economica&#8221;.</p>
<p>Nel primo caso la soluzione ovvia sarebbe il consolidamento, ma si fa a sbattere con l&#8217;atteggiamento figlio del secondo caso e così le filiere, invece di accorciarsi si allungano, i compensi calano, la soddisfazione pure, e le lauree in &#8220;teoria e pratica della traduzione letteraria&#8221; fioriscono, a beneficio dei peggiori masnadieri felici di lucrare sul velleitarismo di generazioni illuse dalla creatività e centralità della &#8220;professione&#8221;.</p>
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