Da Repubblica, la notizia dell’invenzione della carta intelligente, ideale per promesse da marinaio:
Di certo si sa che la carta intelligente è stata ricoperta da un composto chimico molecolare simile a quello utilizzato nelle lenti colorate, che si scuriscono o schiariscono a seconda della quantità di raggi ultravioletti che le colpiscono, capace di cambiare colore quando esposto a raggi Uv. A differenza delle lenti colorate però la carta cancellabile si cancella gradatamente impiegando dalle 16 alle 24 ore. Invece di usare inchiostro per produrre parole e diagrammi una speciale stampante scannerizza la carta trattata chimicamente con una specifica quantità di luce che reagisce e produce il testo, nelle successive ore il testo andrà a scomparire fino a cancellarsi completamente. Chi avrà bisogno di riutilizzare la carta prima delle 24 ore potrà passarla nella stampante speciale e con una quantità maggiore di luce il foglio sarà di nuovo immacolato, la stampante infatti non utilizza inchiostro e non ha bisogno di cartucce o ricambi. L’obiettivo della Xerox è quello di produrre una carta cancellabile che costa circa il doppio della carta normale ma che può essere utilizzata fino a cento volte.
Forse è ideale per chi preferisce fare la revisione su carta e non sullo schermo?
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Resta il problema dell’ambiente: altra chimica?
Questa notizia, allora, sembrerebbe più interessante, ma anche in questo caso, le informazioni saranno destinate alla stampa. Altra carta, altre batterie, ancora energia…